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Compravendita, vizi della cosa, prescrizione e dies a quo. Cassazione civile , sez. II, sentenza 11.03.2011. 5732

24 Mar

Il compratore, giusta la normativa di cui all’art. 1492 cod. civ., nell’ipotesi in cui la cosa venduta presenta dei vizi ha a disposizione, alternativamente, due rimedi (alternativamente):
– la risoluzione del contratto;
– la riduzione del prezzo.
Per ottenere questi rimedi, il compratore è soggetto a un onere di denuncia dei vizi e a particolari termini di decadenza e prescrizione (art.1495 c.c.).
Il termine per la denuncia è piuttosto breve, soli otto giorni.
È un termine di decadenza, che può essere impedito solo se viene compiuto l’atto che elimina la situazione di incertezza; nel nostro caso, solo, se vengono tempestivamente denunciati i vizi annessi alla cosa venduta.
Dottrina e giurisprudenza concordano nel ritenere che il dies a quo, dal quale decorre il termine di decadenza è diverso a seconda che i vizi siano apparenti e occulti, siano obiettivamente riconoscibili o non riconoscibili e non effettivamente riconosciuti al momento della conclusione del contratto. Il termine di cui si dice per i primi, coincide di solito con la consegna della cosa e per i secondi ha inizio dal giorno in cui essi sono divenuti riconoscibili per il compratore. Tuttavia, in entrambi i casi la decorrenza deve farsi risalire al momento in cui il compratore acquisisce la certezza obiettiva del vizio, non essendo sufficiente il semplice sospetto.
Per la denuncia non sono richieste particolari formalità (basta anche l’oralità); essa non deve essere in forma analitica o specifica, con precisa indicazione dei difetti riscontrati, ma può anche essere sommaria, salvo precisare in un secondo tempo la natura, e l’entità dei vizi è perfezionata anche se comunicata a un familiare del venditore o al suo rappresentante. Tuttavia, va escluso che la comunicazione possa essere effettuata da un qualsiasi terzo, senza che fosse legittimato dalla persona interessata.
Cfr. In tema di vizi della cosa venduta ed impegno alla riparazione Cassazione civile 21621/2009, in tema di vizi della cosa venduta e responsabilità dell’appaltatore Tribunale Rovigo, sez. Andria, sentenza 06.05.2009, in tema di vizi occulti della cosa venduta ed azione di riduzione, si veda Cassazione civile, sez. II, sentenza 21.05.2008 n. 12852, in tema di garanzia per vizi e risarcimento, si veda Tribunale Bari, sez. III civile, sentenza 30.09.2009 n. 2848.

 

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