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La notifica di un atto può essere effettuata anche con consegna al portiere e non all’amministratore. Corte di cassazione – Sez. III civile – Sentenza 15 aprile 2011 n. 8274

18 Apr

E’ ammessa la notificazione al condominio nello stabile condominiale, ai sensi dell’art. 139 c.p.c.2 (piuttosto che, ai sensi degli artt. 137 e ss.), anche a persona diversa dall’amministratore, purché, nel palazzo, si trovino locali destinati allo svolgimento e alla gestione delle cose e dei servizi comuni, come la portineria, idonei a configurare un ufficio dell’amministratore, dovendo, in mancanza, essere eseguita presso il domicilio privato di quest’ultimo.

Nel caso di specie, la notificazione della sentenza di 1° nei confronti del Condominio è stata indirizzata allo stabile condominiale e qui è stata fatta con consegna di copia a mani della signora condomina, incaricata al ritiro, capace, che ne cura la consegna in precari assenza del destinatario e delle altre persone abilitate per legge alla ricezione degli atti.
Richiamando il principio di cui sopra, non è necessario, per invalidare una notificazione siffatta, che si contesti la qualità dichiarata dal consegnatario, poiché proprio tale qualità, considerata in sé e per sé, non è sufficiente a far ritenere validamente perfezionata la notificazione nei confronti del condominio fatte nello stabile condominiale: non è, infatti, sufficiente allo scopo la consegna dell’atto ad uno dei condomini, anche se incaricato al ritiro ed anche se capace, dovendo risultare dalla relazione di notificazione ovvero altrimenti dallo stato dei luoghi quale richiesto dalla giurisprudenza su richiamata”.

L’onere della prova relativa non incombe al destinatario dell’atto, come è la regola quando si contesti la validità di una notificazione che risulta effettuata con il rispetto delle modalità richieste dalla legge e che si atteggia come prova volta a negare che, nel singolo caso, tali modalità siano state rispettate. Infatti, nel caso di specie, dal tenore della relazione di notificazione non è desumibile prima facie la regolarità della notificazione destinata al condominio, in persone del suo amministratore pro-tempore, effettuata però presso lo stabile condominiale a persona diversa dell’amministratore (a differenza di quanto invece si sarebbe avuto se, per esempio, dalla relata di notificazione fosse risultata la consegna al “portiere” o ad altra persona incaricata presso un apposito “ufficio dell’amministratore” interno all’edificio condominiale); pertanto, sarebbe stato onere del notificante dimostrare che la notificazione, malgrado il tenore della relazione dell’ufficiale giudiziario, fosse stata fatta con le modalità richieste quando destinatario sia un condominio.
In mancanza, la notificazione, destinata all’amministratore del condominio, ma fatta presso l’edificio condominiale al singolo condomino, anche se qualificatosi come incaricato al ritiro, è da ritenersi nulla.

 

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